Con sentenza pronunciata il 7 settembre scorso, la prima sezione penale del tribunale di Lecce ha condannato in primo grado una donna di 66 anni per diffamazione aggravata. La donna, amministratrice di un gruppo social network, secondo l’accusa non rimosse alcuni commenti offensivi nei confronti di amministratori pubblici di Galatone ed è stata dunque ritenuta responsabile, lei stessa, delle offese. Il social network, per il suo carattere pubblico, è stato considerato dal giudice alla stregua della stampa, da qui la diffamazione aggravata. La condanna è al pagamento di 800 euro, fatto salvo ciò che verrà stabilito in sede civile.
Penale
Contenuti offensivi non rimossi: condannata in primo grado amministratrice di gruppo social network
29 Settembre 2023
1 minuto di lettura
Related Posts
Paga il mantenimento della figlia minore in ritardo corrispondendo gli arretrati: non punibile
Non aveva pagato, nei tempi stabiliti, il mantenimento della figlia minore. In appello era stato condannato per il…
Scacciacani senza tappo rosso: Cassazione
La sentenza 42609 della V sezione, risalente al 19 settembre scorso, è stata pubblicata il 19 ottobre. La…
Imporre il velo islamico alla donna che non vuole è violenza: Lecce, condannato a cinque anni di reclusione. Sentenza di primo grado
Volere imporre alla moglie cresciuta nella cultura occidentale, l’uso del velo islamico è un reato. Per questo è…
Crediti superbonus suscettibili di sequestro preventivo impeditivo
Da Corte di Cassazione su sentenza 40865/2022: La Terza Sezione penale ha affermato che: – sono suscettibili di…